I Giovani Democratici di Alberobello riprendono uno dei temi
scottanti che hanno suscitato maggior interesse nella popolazione locale e a
cui noi,grazie al prezioso supporto del gruppo Alleanza per
Alberobello,vogliamo dare risposte alle tante domande che la popolazione stessa
ci pone.
| Mercato Coperto |
Le argomentazioni che andiamo a spiegare sono suffragate da motivazioni solide e da documenti che minano le certezze mostrate dall’Amministrazione attuale.
Le argomentazioni che andiamo a spiegare sono suffragate da motivazioni solide e da documenti che minano le certezze mostrate dall’Amministrazione attuale.
Il tema in oggetto riguarda quella struttura fatiscente nota come
Mercato Coperto. Il Mercato Coperto,cosi come lo conosciamo,fu costruito nel 1963
per prendere il ruolo di centro dedicato al
commercio al dettaglio che fino ad allora apparteneva a Piazza Delle Erbe.
Per quanto ne sappiamo ,il Mercato Coperto non fa parte del
patrimonio Unesco alberobellese (qui siamo sarcastici)anche se,a detta di alcuni,andrebbe
conservato per le generazioni future (sempre se queste possano servirsene,viste
le gravi condizioni attuali e la sua architettura obsoleta).
Matarrese Vito, Lippolis Stefano Alberto,
Carparelli Vito, Di Tano Giovanni e Giuliani Vito Viviano, consiglieri comunali
ad Alberobello, ritengono opportuno informare di un fatto estremamente grave
l’intera cittadinanza di Alberobello e che sembrerebbe configurare ipotesi di
illegittimità ed illegalità nella formazione di atti pubblici.
In data 18/10/2013, l’Amministrazione Comunale
di Alberobello ha partecipato all’aggiudicazione di bando pubblico del GAL - Programma Sviluppo Rurale
della Regione Puglia 2007-2013 - Fondo F.E.A.S.R “ASSE III – Qualità della vita
nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale - Misura 321– SERVIZI
ESSENZIALI PER L’ECONOMIA E LE POPOLAZIONI RURALI”.
| Il Progetto precedente |
Ebbene, l’Amministrazione di Alberobello ha partecipato al bando e
quindi ottenuto il finanziamento de
quo certificando il falso.
Infatti, alla data del 18/10/2013, il Comune di Alberobello, pur
avendo la proprietà dell’ immobile, non ne aveva il possesso, essendoci ben 5
commercianti che ne utilizzano ad oggi i relativi box di vendita.
| Il Progetto Precedente |
A testimonianza di quanto sopra, è la stessa Amministrazione
Comunale che, in data 16/07/2014, nella persona del sindaco pro tempore Michele
Maria Longo, emetteva ordinanza di sgombero della struttura mercatale (immobile
oggetto dell’ intervento del bando precitato), che qui si allega alla presente,
nei confronti dei 5 commercianti.
| Vista dall'alto del progetto precedente |
Perché? Per una presunta inagibilità sia statica che
igienico-sanitaria dell’immobile, sostenendo che sia necessario “intervenire al
fine di eliminare gravi pericoli per minaccia alla pubblica incolumità”.
Nella stessa ordinanza di sgombero, però, è chiaramente
specificato che l’Amministrazione ha partecipato ad un cofinanziamento del GAL
(fondi europei) per il recupero della struttura e la diversa destinazione
d’uso: per fini sociali!
Ma qual è la verità? Perchè si sgomberano i commercianti? Perchè
la struttura sta crollando o perché il Comune deve utilizzarlo per fare il
centro sociale?
Di certo il Comune non sta chiedendo ai commercianti di sgomberare
per poi rientrare a lavori finiti, ma di fatto chiude d'ufficio le loro
attività e basta.
Venendo poi al bando del GAL: in quel bando sono sì previsti
lavori per il risanamento strutturale, ma per una cifra intorno ai 3.800,00
euro. A occhi un pò pochini per una struttura che sta crollando...
Inoltre ribadiamo che tra i requisiti per la semplice partecipazione
al bando in questione c'era quello per il quale l'ente proponente doveva avere
“piena disponibilità degli immobili e/o delle aree oggetto di intervento
condotti dal richiedente”.
Ma quando nel 2013 il Comune di Alberobello domandava al GAL di
partecipare al finanziamento - e dichiarava di avere la piena disponibilità
della struttura, cioè sia la proprietà che il possesso - non sapeva che
all'interno del mercato lavoravano stabilmente cinque operatori commerciali?
Delle due l'una: o l'Amministrazione non conosce la realtà,
oppure, peggio ancora, partecipa ai bandi certificando il falso. E magari oggi,
per riparare a tale falsa certificazione, ordina lo sgombero a cinque
commercianti. Gli unici incolpevoli, onesti lavoratori, i soli a pagare per un
nuovo imbarazzante pasticcio.
Un esempio clamoroso di dilettantismo
amministrativo per mascherare il quale si è innescata una catena di quelle che
sembrano essere desolanti menzogne.
| Il progetto attuale |
Il precedente progetto, iniziato anni fa dalla precedente Amministrazione prevedeva un sala congressi ed altri servizi con annesso anfiteatro per eventi all’aperto e un parcheggio interrato (vedi foto).Tale progetto si collocava nella realtà locale di quegli anni, dove mancava una struttura che ospitasse eventi o manifestazioni al chiuso,ora con qualche modifica (visto che è già presente una struttura gestita da un privato che può adempiere a tali scopi, come il Nuovo Cinema di Alberobello) potrebbe essere trasformata in un’area verde,possibilmente attrezzata,mantenendo invariata la parte sul parcheggio interrato che,oltre a ridimensionare il problema della mancanza di posti auto che affligge la popolazione locale e non,produrrebbe degli introiti per le casse comunali.
Inoltre si consideri anche l’ambito prettamente
visivo: tolta una tale mostruosità,si otterrebbe un miglioramento dell’omogeneità
paesaggistica che, unita alla particolarità della zona circostante,
aggiungerebbe prestigio agli eventi organizzati nella zona stessa,aumentando in
maniera naturale l’affluenza del turista nel nostro meraviglioso paese, perché
restituisce quell’atmosfera originale e magica che siamo abituati ad osservare
solo nelle vecchie fotografie.
L’attuale progetto, secondo noi,iniziato
dall’attuale Amministrazione non risponde alle reali necessità dell’esiguo
numero di abitanti perché un ulteriore centro sociale disperderebbe gli utenti
dei i suddetti,non utilizzandoli pienamente,in più l’altra metà del Mercato
Coperto rimarrà inutilizzata e allo stato attuale ancora per molto tempo
prima di ricevere seri interventi di manutenzione,considerando i tempi della
burocrazia italiana,e nel frattempo contribuirà a svolgere il suo ruolo di
“orrido decadente”.
![]() |
| Pianta del progetto attuale |
Come ultimo aspetto bisogna anche considerare le spese di mantenimento
di questo centro:
sicuramente qualche aiuola avrebbe
bisogno di una manutenzione più semplice, eseguibile in tempi ristretti e di un costo
assai minore rispetto a quello di un centro sociale di tali proporzioni con le
relative attrezzature.
I Giovani democratici si chiedono
perché, vista la
moltitudine di pareri contrastanti, l’Amministrazione attuale non abbia
proposto un incontro con la cittadinanza per poter comprendere quali fossero le
reali esigenze della popolazione ,possibilmente tramite una votazione,un
referendum et similia, utilizzando quindi
mezzi democratici ed imparziali.
In conclusione ci aspettavamo una maggior trasparenza negli atti
amministrativi, un miglior approccio verso le domande e le perplessità mostrate
dalla cittadinanza, una migliore continuità nelle opere iniziate dalla
precedente amministrazione ma soprattutto che le (poche) risposte dateci da
persone presenti in giunta comunale(si presuppone che abbiano una certa
maturità) fossero serie ed esaustive, cosi non è stato: queste risposte sono
state accompagnate da insulti e offese che, oltre ad essere inopportune, sono
state molto infantili.
Ossequi alla cittadinanza alberobellese.

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