domenica 21 giugno 2015

Siamo tanto diversi da loro?


In questo ultimo periodo possiamo notare come si stia inasprendo il tema sull’immigrazione,noi Giovani Democratici stiamo esprimendo vari punti di vista,tutti concordi ma diversi tra loro per contenuti e opinioni perché vogliamo dimostrare a tutti i costi quanto questo argomento ci stia a cuore.

per dovere di informazione, un breve excursus della storia ci darà le linee generali su come l’Italia ha avuto e stia avendo un ruolo fondamentale nella vicenda sull’immigrazione.



Nell’ottobre del 2013 il governo, presieduto da Enrico Letta,  dà inizio all’Operazione Mare Nostrum,alla luce del naufragio di Lampedusa,dove morirono centinaia di uomini,donne e bambini.

L’operazione,che durò fino a novembre del 2014, aveva un costo mensile di circa 9.000.000 €, finanziato interamente dallo Stato Italiano,che  prevedeva non solo il salvataggio e la salvaguardia degli immigrati ,

ma anche l’intercettazione delle navi in partenza e dei trafficanti di armi, tutto questo utilizzando avanzate tecnologie a disposizione della Marina militare.

Dal novembre 2014,a fronte delle onerose spese italiane e della crescente portata del fenomeno, l’Unione Europea decide di sostituire  “Mare nostrum” con l’operazione  “Triton”,finanziata interamente dai fondi europei (provenienti da alcuni dei Paesi dell’Unione) al costo di 2.900.000 € circa.

Le due operazioni sopracitate possono sembrare molto simili,purtroppo non è cosi (come si può evincere dal costo differente delle due): mentre la prima prevedeva un completo ed avanzato programma di salvataggio e intercettazione che aveva un elevato raggio d’azione (le unità italiane giungevano nei pressi delle coste libiche),la seconda prevedeva soltanto il recupero degli immigrati nelle acque territoriali italiane; questa inefficiente operazione fu insoddisfacente e culminò la sua inadeguatezza nel naufragio dove persero la vita almeno 700 persone.

Adesso possiamo ipotizzare due possibili azioni che il governo italiano può intraprendere, una sul fronte nazionale e una sul fronte internazionale.

Sul fronte internazionale il governo Renzi deve imporsi per ottenere un potenziamento delle forze navali in gioco affinchè il Mar Mediterraneo non diventi un contenitore di persone che cercavano soltanto una vita migliore,l’Unione Europea come organizzazione di Stati,non solo economicamente,ma anche socialmente e politicamente avanzati ha il diritto e il dovere di agire in questo contesto delicato e impegnativo come l’immigrazione,quindi oltre al miglioramento dell’operazione Triton anche provvedere in modo che tutti gli Stati ricevano le cosiddette quote di cui i mass media parlano in maniera insistente in questo periodo (caso eclatante è l’Ungheria,la quale ha ammesso categoricamente di non voler ricevere la propria quota di persone),inoltre risolvere in maniera pacifica i conflitti internazionali,la vera radice del problema.

Sul fronte nazionale la questione immigrazione è molto più complessa: le forze politiche in opposizione al governo Renzi speculano ferocemente su questa tematica; notiamo come partiti quali Forza Italia e Lega Nord si battano affinchè questi esseri umani tornino nel loro paese natio,quando questi stessi partiti si servano di queste persone per i loro loschi traffici,in più basano i loro discorsi elettorali su questo unico tema per strappare avidamente qualche voto e per poter raggiungere,in qualche modo, ruoli di potere che,fino a qualche anno fa,si potevano solo sognare, perciò “cavalcano l’onda” di un argomento importante e sentito da tutta la popolazione italiana come l’immigrazione,dimenticando (volontariamente) che qualche anno fa volevano la secessione del Nord Italia dal Sud Italia( Lega Nord).

L’Italia incarna gli ideali di generosità,equità sociale,giustizia  che ogni uomo ha al suo interno e su cui si fonda la nostra Costituzione,pertanto può affrontare a testa alta questa emergenza,perché  un Paese non è “avanzato” soltanto per la tecnologia che utilizza,anche per gli alti valori di umanità che dimostra in certe situazioni e che dimostreranno alle Nazioni e alle popolazioni del mondo intero che noi c’eravamo quando si trattava di farsi carico di certe problematiche,risolvendola con grandi sforzi e nella miglior maniera umanamente possibile; qualcuno potrebbe dire “mandiamoli a casa,bombardiamo i barconi,fuciliamoli…”
come i nostri genitori,i nostri amici, i nostri parenti,non sono solo ammassi di carne, ma complesse strutture di desideri,paure,sogni,sono esseri umani.


E Sui giornali,in tv e su Internet sono presenti molti dibattiti su questa tematica in cui si afferma che gli immigrati sono tutti delinquenti e molti li considerano alla stregua delle bestie,ma questa generalizzazione è sbagliata e superficiale:alcuni hanno ucciso,rubato,stuprato e chi più ne ha più ne metta,devono pagare per le loro colpe come prevede la Legge italiana,ma questo non significa che siano tutti criminali:si potrebbe benissimo applicare lo stesso ragionamento sui cittadini italiani,perché no? Anche gli italiani hanno ucciso loro concittadini, li hanno derubato dei loro averi, li hanno privati della libertà di parola,hanno in pugno la vita stessa dei loro compatrioti,condannandoli a una vita priva di felicità e libertà: tutto ciò non è riferito all’epoca delle grandi migrazioni italiane, ma è riferita ai giorni nostri,nel presente!

Prima di condannare gli immigrati,noi italiani dobbiamo farci un esame di coscienza:

siamo tanto diversi da loro?

Giovani Democratici Alberobello

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